Il collegio di Tana French

GENERE : thriller
PAGINE: 664 (300 di troppo)
PUBBLICATO: 2020



"Il collegio" di Tana French è un libro che alla sua uscita aveva fatto chiacchierare moltissimo, come del resto tutti gli altri dell'autrice.

Mi è capitato fra le mani in questi giorni, e chi sono io per rifiutare la promossa di ricche collegiali assassine? Ha soddisfatto le mie aspettative? Insomma.

La nostra storia inizia con un omicidio irrisolto: il cadavere di un ragazzo viene trovato sui terreni del collegio femminile. Esattamente un anno dopo, una delle studentesse, Holly, si presenta dal detective Moran per consegnare un nuovo indizio: qualcuna delle sue compagne sa chi ha ucciso Chris Harper. Tutto viene rimesso in discussione e iniziano ad emergere rivalità, segreti, amori e piccoli peccati.

I capitoli del libro si alternano fra il punto di vista del Detective Moran che ci racconta la nuova indagine e il punto di vista di Holy e del suo gruppo di amiche che ci raccontano i fatti dell'anno precedente, a partire da qualche mese prima della morte di Chris.

👎Qui troviamo il primo problema: il racconto della vita e delle rivalità dentro al collegio femminile parte da troppo lontano. Così ci troviamo a leggere fatti più interessanti sulle dinamiche fra le ragazze e sui loro piccoli segreti, troppo diluiti in pagine e pagine di scene che si ripetono identiche: lezioni, uscite a al centro commerciale, lezioni, ancora centro commerciale e via dicendo. Pagine che non aggiungono assolutamente nulla alla narrazione, ai personaggi o all'atmosfera e che andrebbero tagliate in tronco.

Questo dilungarsi e ripetersi fa perdere di mordente a quello che sarebbe altrimenti un thriller molto piacevole e soprattutto, rovina l'atmosfera generale. 

👎I personaggi sono a mio parere, un altro punto dolente. Sono abbastanza definiti, ma buona parte della loro caratterizzazione viene lasciato allo stereotipo, soprattutto per il gruppo rivale a quello di Holly. Prendete qualsiasi serie tv americana e ritrovate esattamente gli stessi elementi: la leader, l'outsider che è nel gruppo per carità delle altre, quella strana e via dicendo. Nel gruppo rivale ci sono la leader, la galoppina, e la debole che viene maltrattata, ma si venderebbe la madre per un cenno di considerazione da parte della leader. Ci vogliono un po' di pagine, comunque, a capire chi fa cosa: alcune delle ragazze sono abbastanza intercambiabili.

Tutto sommato questa caratterizzazione stereotipata funziona e aiuta a memorizzare chi è chi, ma allo stesso tempo impatta molto sull'empatia del lettore e onestamente, in 600 pagine c'è spazio per caratterizzare tutti. Se in un primo momento si viene catturati da Holly e dal Detective Moran, presto il libro ci spinge fuori dalla narrazione, lasciandoci assistere agli eventi da spettatori esterni. Non il mio posto preferito.

👎A questi problemi se ne aggiunge un terzo che, purtroppo non è la prima volta che trovo (Thilliez sto parlando con te!): il paranormale infilato a casaccio.

Se sto leggendo un libro realistico non mi aspetto ci siano degli elementi paranormali e nel caso ci siano, mi aspetto solide argomentazioni. Ne Il collegio si è voluto infilare questo elemento in modo del tutto decontestualizzato, senza nessuno scopo pratico ai fini narrativi e del tutto senza spiegazione. Ho il forte sospetto che l'autrice intendesse così sottolineare il legame speciale e puro che c'è nel gruppo di Holly, ma che modo maldestro per farlo!

👍Credo sia ormai giunto il momento di raccontare anche qualcosa di positivo su questo libro. La cosa che più mi è piaciuta, anzi, che mi sono proprio goduta è lo stile della French, che è curato e scorrevole, uno stile per niente banale che è proprio ciò che mi ha spinta a finire il libro e forse mi spingerà anche a leggere qualcos'altro di suo.

Per concludere, non è un libro che mi sento di consigliarvi. L'idea alla base è molto interessante, la trama è ben costruita, ma il tutto viene rovinato dalla realizzazione, piatta e troppo diluita. 

Ps: osservate bene la copertina, si è sempre lui, il nostro amichevole King di quartiere che fa le marchette in serie.

❓Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

-B.

Benvenuti nel mio personale Rabbit Hole. (Entrate a vostro rischio e pericolo!)


Benvenuti/e

Non so quanti/e di voi siano familiari con il termine "Rabbit Hole". Oltre al significato letterario di "Tana del coniglio" ne ha uno più metaforico e poetico, che si adatta molto al mio modo di esplorare realtà e fantasia.

La nostra chiave di ingresso è la curiosità, la porta da aprire può essere una parola, un pensiero, una passione che vogliamo approfondire. 

Qui inizia il nostro viaggio, un viaggio che non si snoda in modo lineare, ma vorticoso, che ci porta a saltare da un punto all'altro del sottosuolo senza apparente continuità per approdare poi a una meta del tutto inaspettato.

Questo è quanto mi succede spesso. Vi faccio un esempio pratico per aiutarvi a comprendermi: vi è mai capitato di cercare una parola su un vocabolario? Ecco, io raramente ne emergo vincitrice. Apro il vocabolario, inizio a scorrere le pagine cercando la lettera corretta, ma vengo irrimediabilmente distratta dalla mia curiosità e dalla variabilità del mondo che ci circonda. Mi sento attratta da una parola che non conosco, da una che ha una grafia particolare e così via fino a dimenticarmi perché sto sfogliando un vocabolario.

Quando i miei genitori decisero di comprarci una vera e propria enciclopedia in volumi fu per me l'ingresso alla tana di coniglio più affascinante e labirintica che possa esistere, non so se io ne sia mai uscita. Di certo la ho sfogliata un numero infinito di volte, finendo sempre su percorsi diversi.

Non stupitevi quindi se non trovato il nesso fra i post di questo blog, se un giorno recensisco un libro sui vampiri e quello successivo vi racconto di un saggio sui batteri passando magari per un classico russo. Del resto come diceva il gatto del Cheshire: "We're all mad here!", ed è questo che rende magica la vita.

Benvenuti quindi, e buon viaggio attraverso i meandri e le sale di questo Rabbid Hole!

-B.



Il collegio di Tana French

GENERE : thriller PAGINE: 664 (300 di troppo) PUBBLICATO: 2020 "Il collegio" di Tana French è un libro che alla sua uscita aveva...